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4. Per il raggiungimento di questo scopo, Cristo inviò da parte
del Padre lo Spirito Santo, perché compisse dal di dentro la sua
opera di salvezza e stimolasse la Chiesa a estendersi. Indubbiamente
lo Spirito Santo operava nel mondo prima ancora che Cristo fosse
glorificato. Ma fu nel giorno della Pentecoste che esso si effuse sui
discepoli, per rimanere con loro in eterno (cfr. Gv 14,16);
la Chiesa apparve ufficialmente di fronte alla moltitudine ed ebbe
inizio attraverso la predicazione la diffusione del Vangelo in mezzo ai
pagani; infine fu prefigurata l'unione dei popoli nell'universalità
della fede attraverso la Chiesa della Nuova Alleanza, che in tutte
le lingue si esprime e tutte le lingue nell'amore intende e abbraccia,
vincendo cosî la dispersione babelica. Fu dalla Pentecoste infatti
che cominciarono gli « atti degli apostoli », allo stesso modo che
per l'opera dello Spirito Santo nella vergine Maria Cristo era
stato concepito, e per la discesa ancora dello Spirito Santo sul
Cristo che pregava questi era stato spinto a cominciare il suo
ministero. E lo stesso Signore Gesù, prima di immolare in assoluta
libertà la sua vita per il mondo, organizzò il ministero apostolico e
promise l'invio dello Spirito Santo, in modo che entrambi
collaborassero, sempre e dovunque, nella realizzazione dell'opera
della salvezza. Ed è ancora lo Spirito Santo che in tutti i tempi
« unifica la Chiesa tutta intera nella comunione e nel ministero e la
fornisce dei diversi doni gerarchici e carismatici» vivificando--come
loro anima--le istituzioni ecclesiastiche ed infondendo nel cuore dei
fedeli quello spirito missionario da cui era stato spinto Gesù
stesso. Talvolta anzi previene visibilmente l'azione apostolica,
come incessantemente, sebbene in varia maniera, l'accompagna e la
dirige.
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