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28. I cristiani, avendo carismi differenti (cfr Rm 12,6),
devono collaborare alla causa del Vangelo, ciascuno secondo le sue
possibilità, i suoi mezzi, il suo carisma e il suo ministero (cfr.
1 Cor 3,10). Tutti dunque, coloro che seminano e coloro che
mietono (cfr. Gv 4,37), coloro che piantano e coloro che
irrigano, devono formare una cosa sola (cfr. 1 Cor 3,8),
affinché « tendendo tutti in maniera libera e ordinata allo stesso
scopo» indirizzino in piena unanimità le loro forze all'edificazione
della Chiesa. Per tale ragione il lavoro dei messaggeri del Vangelo
e l'aiuto degli altri cristiani vanno regolati e collegati in modo che
« tutto avvenga in perfetto ordine » (cfr. 1 Cor 14,40) in
tutti i settori dell'attività e della cooperazione missionaria.
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