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30. Perché nell'esercizio dell'attività missionaria si
raggiungano quei risultati che ne costituiscono la finalità, tutti
coloro che lavorano nelle missioni devono avere «un cuore solo ed
un'anima sola» (At 4,32).
È compito del vescovo, come capo e centro unitario dell'apostolato
diocesano, promuovere, dirigere e coordinare l'attività
missionaria, in modo tale tuttavia che sia salvaguardata ed
incoraggiata nella sua spontaneità l'iniziativa di coloro che
all'opera stessa partecipano. Tutti i missionari, anche religiosi
esenti, dipendono da lui nelle varie opere che riguardano l'esercizio
dell'apostolato sacro 7. Al fine di meglio coordinare le
iniziative, il vescovo costituisca, per quanto è possibile, un
consiglio pastorale, di cui devono fare parte chierici, religiosi e
laici attraverso delegati scelti. Provveda anche a che l'attività
apostolica non resti limitata ai soli convertiti, ma che una giusta
parte di operai e di sussidi sia destinata all'evangelizzazione dei non
cristiani.
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