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1. Il sacro Concilio, volendo rendere più intensa l'attività
apostolica del popolo di Dio, con viva premura si rivolge ai fedeli
laici, dei quali già altrove ha ricordato il ruolo proprio e
assolutamente necessario che essi svolgono nella missione della
Chiesa. L'apostolato dei laici, infatti, derivando dalla loro
stessa vocazione cristiana, non può mai venir meno nella Chiesa. La
stessa sacra Scrittura mostra abbondantemente quanto spontanea e
fruttuosa fosse tale attività ai primordi della Chiesa (cfr. At
11,19-21; 18,26; Rm 16,1-16; Fil 4,3).
I nostri tempi poi non richiedono minore zelo da parte dei laici; anzi
le circostanze odierne richiedono assolutamente che il loro apostolato
sia più intenso e più esteso. Infatti l'aumento costante della
popolazione, il progresso scientifico e tecnico, le relazioni umane
che si fanno sempre più strette, non solo hanno allargato
straordinariamente il campo dell'apostolato dei laici, in gran parte
accessibile solo ad essi, ma hanno anche suscitato nuovi problemi, che
richiedono il loro sollecito impegno e zelo.
Tale apostolato si è reso tanto più urgente, in quanto l'autonomia
di molti settori della vita umana si è assai accresciuta, com'è
giusto; ma talora ciò è avvenuto con un certo distacco dall'ordine
etico e religioso e con grave pericolo della vita cristiana. Inoltre
in molte regioni, in cui i sacerdoti sono assai pochi, oppure, come
talvolta avviene, vengono privati della dovuta libertà di ministero,
senza l'opera dei laici la Chiesa a stento potrebbe essere presente e
operante. Il segno di questa molteplice e urgente necessità è
l'evidente intervento dello Spirito Santo, il quale rende oggi
sempre più consapevoli i laici della loro responsabilità e dovunque li
stimola a mettersi a servizio di Cristo e della Chiesa.
Con il presente decreto il Concilio vuole illustrare la natura, il
carattere e la varietà dell'apostolato dei laici, enunciarne i
principi fondamentali e dare delle direttive pastorali per un suo più
efficace esercizio. Tutto questo dovrà servire di norma per la
revisione del diritto canonico per quanto riguarda l'apostolato dei
laici.
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