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10. Come partecipi della missione di Cristo sacerdote, profeta e
re, i laici hanno la loro parte attiva nella vita e nell'azione della
Chiesa. All'interno delle comunità ecclesiali la loro azione è
talmente necessaria che senza di essa lo stesso apostolato dei pastori
non può per lo più ottenere il suo pieno effetto. Infatti i laici
che hanno davvero spirito apostolico, ad esempio di quegli uomini e di
quelle donne che aiutavano Paolo nella diffusione del Vangelo (cfr.
At 18,18-26; Rm 16,3), suppliscono a quello che manca
ai loro fratelli e confortano cosi sia i pastori, sia gli altri membri
del popolo fedele (cfr. 1 Cor 16,17-18). Nutriti
dall'attiva partecipazione alla vita liturgica della propria
comunità, partecipano con sollecitudine alle sue opere apostoliche;
conducono alla Chiesa gli uomini che forse ne vivono lontani;
cooperano con dedizione generosa nel comunicare la parola di Dio,
specialmente mediante l'insegnamento del catechismo; rendono più
efficace la cura delle anime ed anche l'amministrazione dei beni della
Chiesa, mettendo a disposizione la loro competenza.
La parrocchia offre un luminoso esempio di apostolato comunitario,
fondendo insieme tutte le diversità umane che vi si trovano e
inserendole nell'universalità della Chiesa. I laici si abituino ad
agire nella parrocchia in stretta unione con i loro sacerdoti apportino
alla comunità della Chiesa i propri problemi e quelli del mondo,
nonché le questioni concernenti la salvezza degli uomini, perché
siano esaminati e risolti con il concorso di tutti; diano, secondo le
proprie possibilità, il loro contributo a ogni iniziativa apostolica e
missionaria della propria famiglia ecclesiale.
Coltivino costantemente il senso della diocesi, di cui la parrocchia
è come la cellula, pronti sempre, all'invito del loro pastore, ad
unire le proprie forze alle iniziative diocesane. Anzi, per venire
incontro alle necessità delle città e delle zone rurali non limitino
la propria cooperazione entro i confini della parrocchia e della
diocesi, ma procurino di allargarla all'ambito interparrocchiale,
interdiocesano, nazionale o internazionale, tanto più che il
crescente spostamento delle popolazioni, lo sviluppo delle mutue
relazioni, la facilità delle comunicazioni, non consentono più ad
alcuna parte della società di rimanere chiusa in se stessa. Anzitutto
facciano proprie le opere missionarie, fornendo aiuti materiali o anche
personali. È infatti un dovere e un onore per i cristiani restituire a
Dio parte dei beni da lui ricevuti.
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