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12. I giovani esercitano un influsso di somma importanza nella
società odierna. Le circostanze della loro vita, la mentalità e gli
stessi rapporti con la propria famiglia sono grandemente mutati. Essi
passano spesso troppo rapidamente ad una nuova condizione sociale ed
economica. Mentre cresce sempre più la loro importanza sociale ed
anche politica, appaiono quasi impari ad affrontare adeguatamente i
loro nuovi compiti.
L'accresciuto loro peso nella società esige da essi una
corrispondente attività apostolica; del resto lo stesso carattere
naturale li dispone a questo. Col maturare della coscienza della
propria personalità, spinti dall'ardore della vita e dalla loro
esuberanza, assumono le proprie responsabilità e desiderano prendere
il loro posto nella vita sociale e culturale: zelo questo che, se è
impregnato dallo spirito di Cristo e animato da obbedienza ed amore
verso i pastori della Chiesa, fa sperare abbondantissimi frutti. I
giovani debbono divenire i primi e immediati apostoli dei giovani,
esercitando da loro stessi l'apostolato fra di loro, tenendo conto
dell'ambiente sociale in cui vivono.
Gli adulti procurino d'instaurare con i giovani un dialogo amichevole
passando sopra la distanza dell'età, di conoscersi reciprocamente e
di comunicarsi reciprocamente le proprie ricchezze interiori.
Stimolino i giovani all'apostolato anzitutto con l'esempio, e, all
occasione, con un prudente consiglio e con un valido aiuto. I giovani
nutrano rispetto e fiducia verso gli adulti; quantunque siano inclinati
naturalmente alle novità, apprezzino come meritano le buone
tradizioni.
Anche i fanciulli hanno la loro attività apostolica. Secondo le
proprie forze sono veri testimoni viventi di Cristo tra i compagni.
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