|
17. Questo apostolato individuale è di grande necessità e urgenza
in quelle regioni in cui la libertà della Chiesa è gravemente
impedita. In tali difficilissime circostanze i laici, sostituendo
come possono i sacerdoti, mettendo in pericolo la propria libertà e
talvolta anche la vita, insegnano la dottrina cristiana a coloro cui
vivono vicino, li formano alla vita religiosa e allo spirito
cattolico, li inducono a ricevere con frequenza i sacramenti e a
coltivare la pietà, soprattutto quella eucaristica. Il sacro
Concilio, mentre di tutto cuore ringrazia Dio che anche nella nostra
epoca, non manca di suscitare laici di eroica fortezza in mezzo alle
persecuzioni, li abbraccia con paterno affetto e con riconoscenza.
L'apostolato individuale ha luogo particolarmente in quelle regioni
dove i cattolici sono pochi e dispersi. Ivi i laici, che solo
individualmente possono esercitare l'apostolato, sia per i motivi
suddetti, sia per speciali ragioni derivanti anche dalla loro attività
professionale, opportunamente a tempo e luogo si radunano insieme in
piccoli gruppi per scambiarsi le idee senza alcuna rigida formula di
istituzione od organizzazione, in maniera che questo apparisca sempre
come segno della comunità della Chiesa di fronte agli altri e quale
vera testimonianza di amore. In questo modo, con l'amicizia e lo
scambio di esperienze, aiutandosi a vicenda spiritualmente, si
fortificano per superare i disagi di una vita e di una attività troppo
isolate e per produrre frutti sempre più abbondanti di apostolato.
|
|