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22. Nella Chiesa sono degni di particolare onore e di
raccomandazione quei laici, celibi o uniti in matrimonio, che si
consacrano in perpetuo o temporaneamente al servizio delle istituzioni e
delle loro opere con la propria competenza professionale. È per essa
di grande gioia veder crescere sempre più il numero dei laici che
offrono il proprio servizio alle associazioni e alle opere di
apostolato, sia dentro i limiti della propria nazione, sia in campo
internazionale, sia soprattutto nelle comunità cattoliche delle
missioni e delle Chiese nascenti.
I pastori della Chiesa accolgano volentieri e con animo grato tali
laici, procurino che la loro condizione soddisfi nella misura migliore
possibile alle esigenze della giustizia, dell'equità e della
carità, soprattutto in merito all'onesto sostentamento loro e della
famiglia, e che essi godano della necessaria formazione, di conforto e
di stimoli spirituali.
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