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26. Nelle diocesi, per quanto è possibile, vi siano dei consigli
che aiutino il lavoro apostolico della Chiesa, sia nel campo
dell'evangelizzazione e della santificazione, sia in campo
caritativo, sociale, ecc., nei quali devono convenientemente
collaborare clero, religiosi e laici. Questi consigli potranno
giovare alla mutua coordinazione delle varie associazioni e iniziative
dei laici, nel rispetto dell'indole propria e dell'autonomia di
ciascuna.
Consigli di tal genere vi siano pure, per quanto è possibile,
nell'ambito parrocchiale, interparrocchiale, interdiocesano, nonché
a livello nazionale e internazionale.
Sia costituito inoltre presso la santa Sede uno speciale segretariato
per il servizio e l'impulso dell'apostolato dei laici, come centro
che, con mezzi adatti fornisca notizie delle varie iniziative
apostoliche dei laici, istituisca ricerche intorno ai problemi che
sorgono in questo campo e assista con i suoi consigli la gerarchia e i
laici nelle opere apostoliche. In questo segretariato abbiano la parte
loro i movimenti e le iniziative dell'apostolato dei laici esistenti in
tutto il mondo e, con i laici, vi lavorino anche dei chierici e dei
religiosi.
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