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29. Poiché i laici hanno un modo proprio di partecipare alla
missione della Chiesa, la loro formazione apostolica presenta un
carattere speciale a motivo dell'indole secolare propria del laicato e
della sua particolare spiritualità.
La formazione all'apostolato suppone che i laici siano integralmente
formati dal punto di vista umano, secondo la personalità e le
condizioni di vita di ciascuno. Il laico, infatti, oltre a conoscere
bene il mondo contemporaneo, deve essere un membro ben inserito nel suo
gruppo sociale e nella sua cultura.
In primo luogo il laico impari ad adempiere la missione di Cristo e
della Chiesa vivendo anzitutto nella fede il divino mistero della
creazione e della redenzione, mosso dallo Spirito Santo che vivifica
il popolo di Dio e che spinge tutti gli uomini ad amare Dio Padre e
in lui il mondo e gli uomini. Questa formazione deve essere
considerata come fondamento e condizione di qualsiasi fruttuoso
apostolato.
Oltre la formazione spirituale, è richiesta una solida preparazione
dottrinale e cioè teologica, etica, filosofica, secondo la
diversità dell'età, della condizione e delle attitudini. Né si
trascuri l'importanza della cultura generale unitamente alla formazione
pratica e tecnica. Per coltivare buone relazioni umane ne bisogna
favorire i genuini valori umani, anzitutto l'arte del convivere e del
cooperare fraternamente di instaurare il dialogo.
Ma poiché la formazione all'apostolato non può consistere nella sola
istruzione teorica, il laico, fin dall'inizio della sua formazione,
impari gradualmente e prudentemente a vedere tutto, a giudicare e a
agire nella luce della fede, a formare e a perfezionare se stesso con
gli altri mediante l'azione e ad entrare cosî attivamente nel servizio
della Chiesa. Questa formazione, che dev'essere sempre
ulteriormente perfezionata per la crescente maturazione della persona
umana e per l'evolversi dei problemi, richiede una conoscenza sempre
più approfondita e un'azione sempre più idonea. Nel soddisfare a
tutte le esigenze della formazione si abbia sempre dinanzi l'unità e
l'integrità della persona umana, al fine di preservare e accrescere
la sua armonia e il suo equilibrio.
In questo modo il laico si inserisce a fondo e fattivamente nella
stessa realtà dell'ordine temporale assume la sua parte in maniera
efficace in tutte le attività; allo stesso tempo quale membro vivo e
testimone della Chiesa, la rende presente ed operante in seno alle
cose temporali.
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