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33. Il sacro Concilio scongiura perciò nel Signore tutti i laici
a rispondere volentieri, con generosità e con slancio alla voce di
Cristo, che in quest'ora li invita con maggiore insistenza, e
all'impulso dello Spirito Santo. In modo speciale sentano questo
appello come rivolto a se stessi i più giovani e l'accolgano con gioia
e magnanimità.
È il Signore stesso infatti che ancora una volta per mezzo di questo
santo Sinodo invita tutti i laici ad unirsi sempre più intimamente a
lui e, sentendo come proprio tutto ciò che è di lui (cfr. Fil
2,5), si associno alla sua missione salvifica.
È ancora lui che li manda in ogni città e in ogni luogo dove egli sta
per venire (cfr. Lc 10,1), affinché gli si offrano come
cooperatori nelle varie forme e modi dell'unico apostolato della
Chiesa, che deve continuamente adattarsi alle nuove necessità dei
tempi, lavorando sempre generosamente nell'opera del Signore,
sapendo bene che faticando nel Signore non faticano invano (cfr. 1
Cor 15,58).
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