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10. La sacra tradizione e la sacra Scrittura costituiscono un solo
sacro deposito della parola di Dio affidato alla Chiesa;
nell'adesione ad esso tutto il popolo santo, unito ai suoi Pastori,
persevera assiduamente nell'insegnamento degli apostoli e nella
comunione fraterna, nella frazione del pane e nelle orazioni (cfr.
At 2,42 gr.), in modo che, nel ritenere, praticare e
professare la fede trasmessa, si stabilisca tra pastori e fedeli una
singolare unità di spirito.
L'ufficio poi d'interpretare autenticamente la parola di Dio,
scritta o trasmessa, è affidato al solo magistero vivo della Chiesa,
la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo. Il quale
magistero però non è superiore alla parola di Dio ma la serve,
insegnando soltanto ciò che è stato trasmesso, in quanto, per divino
mandato e con l'assistenza dello Spirito Santo, piamente ascolta,
santamente custodisce e fedelmente espone quella parola, e da questo
unico deposito della fede attinge tutto ciò che propone a credere come
rivelato da Dio.
È chiaro dunque che la sacra Tradizione, la sacra Scrittura e il
magistero della Chiesa, per sapientissima disposizione di Dio, sono
tra loro talmente connessi e congiunti che nessuna di queste realtà
sussiste senza le altre, e tutte insieme, ciascuna a modo proprio,
sotto l'azione di un solo Spirito Santo, contribuiscono
efficacemente alla salvezza delle anime.
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