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13. Nella sacra Scrittura dunque, restando sempre intatta la
verità e la santità di Dio, si manifesta l'ammirabile
condiscendenza della eterna Sapienza, « affinché possiamo apprendere
l'ineffabile benignità di Dio e a qual punto egli, sollecito e
provvido nei riguardi della nostra natura, abbia adattato il suo
parlare». Le parole di Dio infatti, espresse con lingue umane, si
son fatte simili al parlare dell'uomo, come già il Verbo
dell'eterno Padre, avendo assunto le debolezze dell'umana natura,
si fece simile all'uomo.
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