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19. La santa madre Chiesa ha ritenuto e ritiene con fermezza e con
la più grande costanza che i quattro suindicati Vangeli, di cui
afferma senza esitazione la storicità, trasmettono fedelmente quanto
Gesù Figlio di Dio, durante la sua vita tra gli uomini,
effettivamente operò e insegnò per la loro eterna salvezza, fino al
giorno in cui fu assunto in cielo (cfr At 1,1-2). Gli apostoli
poi, dopo l'Ascensione del Signore, trasmisero ai loro ascoltatori
ciò che egli aveva detto e fatto, con quella più completa
intelligenza delle cose, di cui essi, ammaestrati dagli eventi
gloriosi di Cristo e illuminati dallo Spirito di verità, godevano.
E gli autori sacri scrissero i quattro Vangeli, scegliendo alcune
cose tra le molte che erano tramandate a voce o già per iscritto,
redigendo un riassunto di altre, o spiegandole con riguardo alla
situazione delle Chiese, conservando infine il carattere di
predicazione, sempre però in modo tale da riferire su Gesù cose vere
e sincere. Essi infatti, attingendo sia ai propri ricordi sia alla
testimonianza di coloro i quali « fin dal principio furono testimoni
oculari e ministri della parola », scrissero con l'intenzione di
farci conoscere la « verità » (cfr. Lc 1,2-4) degli
insegnamenti che abbiamo ricevuto.
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