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25. Perciò è necessario che tutti i chierici, principalmente i
sacerdoti e quanti, come i diaconi o i catechisti, attendono
legittimamente al ministero della parola, conservino un contatto
continuo con le Scritture mediante una lettura spirituale assidua e uno
studio accurato, affinché non diventi « un vano predicatore della
parola di Dio all'esterno colui che non l'ascolta dentro di sé»,
mentre deve partecipare ai fedeli a lui affidati le sovrabbondanti
ricchezze della parola divina, specialmente nella sacra liturgia.
Parimenti il santo Concilio esorta con ardore e insistenza tutti i
fedeli, soprattutto i religiosi, ad apprendere « la sublime scienza
di Gesù Cristo » (Fil 3,8) con la frequente lettura delle
divine Scritture. « L'ignoranza delle Scritture, infatti, è
ignoranza di Cristo ». Si accostino essi volentieri al sacro testo,
sia per mezzo della sacra liturgia, che è impregnata di parole
divine, sia mediante la pia lettura, sia per mezzo delle iniziative
adatte a tale scopo e di altri sussidi, che con l'approvazione e a
cura dei pastori della Chiesa, lodevolmente oggi si diffondono
ovunque. Si ricordino però che la lettura della sacra Scrittura
dev'essere accompagnata dalla preghiera, affinché si stabilisca il
dialogo tra Dio e l'uomo; poiché «quando preghiamo, parliamo con
lui; lui ascoltiamo, quando leggiamo gli oracoli divini ». Compete
ai vescovi, «depositari della dottrina apostolica », ammaestrare
opportunamente i fedeli loro affidati sul retto uso dei libri divini,
in modo particolare del Nuovo Testamento e in primo luogo dei
Vangeli, grazie a traduzioni dei sacri testi; queste devono essere
corredate delle note necessarie e veramente sufficienti, affinché i
figli della Chiesa si familiarizzino con sicurezza e profitto con le
sacre Scritture e si imbevano del loro spirito. Inoltre, siano
preparate edizioni della sacra Scrittura fornite di idonee
annotazioni, ad uso anche dei non cristiani e adattate alla loro
situazione; sia i pastori d'anime, sia i cristiani di qualsiasi stato
avranno cura di diffonderle con zelo e prudenza.
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