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5. Ad ogni famiglia--società che gode di un diritto proprio e
primordiale--compete il diritto di ordinare liberamente la propria
vita religiosa domestica sotto la direzione dei genitori. A questi
spetta il diritto di determinare l'educazione religiosa da impartire ai
propri figli secondo la propria persuasione religiosa. Quindi deve
essere dalla potestà civile riconosciuto ai genitori il diritto di
scegliere, con vera libertà, le scuole e gli altri mezzi di
educazione, e per una tale libertà di scelta non debbono essere
gravati, né direttamente né indirettamente, da oneri ingiusti.
Inoltre i diritti dei genitori sono violati se i figli sono costretti a
frequentare lezioni scolastiche che non corrispondono alla persuasione
religiosa dei genitori, o se viene imposta un'unica forma di
educazione dalla quale sia esclusa ogni formazione religiosa.
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