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7. Il diritto alla libertà in materia religiosa viene esercitato
nella società umana; di conseguenza il suo esercizio è regolato da
alcune norme.
Nell'esercizio di ogni libertà si deve osservare il principio morale
della responsabilità personale e sociale: nell'esercitare i propri
diritti i singoli esseri umani e i gruppi sociali, in virtù della
legge morale, sono tenuti ad avere riguardo tanto ai diritti altrui,
quanto ai propri doveri verso gli altri e verso il bene comune. Con
tutti si è tenuti ad agire secondo giustizia ed umanità.
Inoltre, poiché la società civile ha il diritto di proteggersi
contro i disordini che si possono verificare sotto pretesto della
libertà religiosa, spetta soprattutto al potere civile prestare una
tale protezione; ciò però va compiuto non in modo arbitrario o
favorendo iniquamente una delle parti, ma secondo norme giuridiche,
conformi all'ordine morale obiettivo: norme giuridiche postulate
dall'efficace difesa dei diritti e dalla loro pacifica armonizzazione a
vantaggio di tutti i cittadini, da una sufficiente tutela di quella
autentica pace pubblica che consiste in una vita vissuta in comune sulla
base di una onesta giustizia, nonché dalla debita custodia della
pubblica moralità. Questi sono elementi che costituiscono la parte
fondamentale del bene comune e sono compresi sotto il nome di ordine
pubblico. Per il resto nella società va rispettata la norma secondo
la quale agli esseri umani va riconosciuta la libertà più ampia
possibile, e la loro libertà non deve essere limitata, se non quando
e in quanto è necessario.
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