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14. La Chiesa cattolica per obbedire al divino mandato: «
Istruite tutte le genti (Mt 28,19), è tenuta ad operare
instancabilmente «affinché la parola di Dio corra e sia glorificata»
(2 Ts 3,1).
La Chiesa esorta quindi ardentemente i suoi figli affinché «
anzitutto si facciano suppliche, orazioni, voti, ringraziamenti per
tutti gli uomini... Ciò infatti è bene e gradito al cospetto del
Salvatore e Dio nostro, il quale vuole che tutti gli uomini si
salvino ed arrivino alla conoscenza della verità» (1 Tm 2,
1-4).
I cristiani, però, nella formazione della loro coscienza, devono
considerare diligentemente la dottrina sacra e certa della Chiesa.
Infatti per volontà di Cristo la Chiesa cattolica è maestra di
verità e sua missione è di annunziare e di insegnare autenticamente la
verità che è Cristo, e nello stesso tempo di dichiarare e di
confermare autoritativamente i principi dell'ordine morale che
scaturiscono dalla stessa natura umana. Inoltre i cristiani,
comportandosi sapientemente con coloro che non hanno la fede,
s'adoperino a diffondere la luce della vita con ogni fiducia e con
fortezza apostolica, fino all'effusione del sangue, « nello Spirito
Santo, con la carità non simulata, con la parola di verità» (2
Cor 6,6-7).
Infatti il discepolo ha verso Cristo Maestro il dovere grave di
conoscere sempre meglio la verità da lui ricevuta, di annunciarla
fedelmente e di difenderla con fierezza, non utilizzando mai mezzi
contrari allo spirito evangelico. Nello stesso tempo, però, la
carità di Cristo lo spinge a trattare con amore, con prudenza e con
pazienza gli esseri umani che sono nell'errore o nell'ignoranza circa
la fede. Si deve quindi aver riguardo sia ai doveri verso Cristo, il
Verbo vivificante che deve essere annunciato, sia ai diritti della
persona umana, sia alla misura secondo la quale Dio attraverso il
Cristo distribuisce la sua grazia agli esseri umani che vengono
invitati ad accettare e a professare la fede liberamente.
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