|
Ai nostri giorni l'umanità, presa d'ammirazione per le proprie
scoperte e la propria potenza, agita però spesso ansiose questioni
sull'attuale evoluzione del mondo, sul posto e sul compito dell'uomo
nell'universo, sul senso dei propri sforzi individuali e collettivi,
e infine sul destino ultimo delle cose e degli uomini. Per questo il
Concilio, testimoniando e proponendo la fede di tutto intero il popolo
di Dio riunito dal Cristo, non potrebbe dare una dimostrazione più
eloquente di solidarietà, di rispetto e d'amore verso l'intera
famiglia umana, dentro la quale è inserito, che instaurando con
questa un dialogo sui vari problemi sopra accennati, arrecando la luce
che viene dal Vangelo, e mettendo a disposizione degli uomini le
energie di salvezza che la Chiesa, sotto la guida dello Spirito
Santo, riceve dal suo Fondatore. Si tratta di salvare l'uomo, si
tratta di edificare l'umana società.
È l'uomo dunque, l'uomo considerato nella sua unità e nella sua
totalità, corpo e anima, l'uomo cuore e coscienza, pensiero e
volontà, che sarà il cardine di tutta la nostra esposizione.
Pertanto il santo Concilio, proclamando la grandezza somma della
vocazione dell'uomo e la presenza in lui di un germe divino, offre
all'umanità la cooperazione sincera della Chiesa, al fine
d'instaurare quella fraternità universale che corrisponda a tale
vocazione.
Nessuna ambizione terrena spinge la Chiesa; essa mira a questo solo:
continuare, sotto la guida dello Spirito consolatore, l'opera stessa
di Cristo, il quale è venuto nel mondo a rendere testimonianza alla
verità, a salvare e non a condannare, a servire e non ad essere
servito.
|
|