|
Cresce frattanto la convinzione che l'umanitą non solo puņ e deve
sempre pił rafforzare il suo dominio sul creato, ma che le compete
inoltre instaurare un ordine politico, sociale ed economico che sempre
pił e meglio serva l'uomo e aiuti i singoli e i gruppi ad affermare e
sviluppare la propria dignitą. Donde le aspre rivendicazioni di tanti
che, prendendo nettamente coscienza, reputano di essere stati privati
di quei beni per ingiustizia o per una non equa distribuzione.
I paesi in via di sviluppo o appena giunti all'indipendenza desiderano
partecipare ai benefici della civiltą moderna non solo sul piano
politico ma anche economico, e liberamente compiere la loro parte nel
mondo; invece cresce ogni giorno la loro distanza e spesso la
dipendenza anche economica dalle altre nazioni pił ricche, che
progrediscono pił rapidamente.
I popoli attanagliati dalla fame chiamano in causa i popoli pił
ricchi.
Le donne rivendicano, lą dove ancora non l'hanno raggiunta, la
paritą con gli uomini, non solo di diritto, ma anche di fatto.
Operai e contadini non vogliono solo guadagnarsi il necessario per
vivere, ma sviluppare la loro personalitą col lavoro, anzi
partecipare all'organizzazione della vita economica, sociale,
politica e culturale. Per la prima volta nella storia umana, i popoli
sono oggi persuasi che i benefici della civiltą possono e debbono
realmente estendersi a tutti.
Sotto tutte queste rivendicazioni si cela un'aspirazione pił profonda
e universale.
I singoli e i gruppi organizzati anelano infatti a una vita piena e
libera, degna dell'uomo, che metta al proprio servizio tutto quanto
il mondo oggi offre loro cosī abbondantemente.
Anche le nazioni si sforzano sempre pił di raggiungere una certa
comunitą universale.
Stando cosī le cose, il mondo si presenta oggi potente a un tempo e
debole, capace di operare il meglio e il peggio, mentre gli si apre
dinanzi la strada della libertą o della schiavitł, del progresso o
del regresso, della fraternitą o dell'odio. Inoltre l'uomo prende
coscienza che dipende da lui orientare bene le forze da lui stesso
suscitate e che possono schiacciarlo o servirgli.
Per questo si pone degli interrogativi.
|
|