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Oggi più che mai, per far fronte all'aumento della popolazione e per
rispondere alle crescenti aspirazioni del genere umano, giustamente si
tende ad incrementare la produzione di beni nell'agricoltura e
nell'industria e la prestazione dei servizi. Perciò sono da favorire
il progresso tecnico, lo spirito di innovazione, la creazione di nuove
imprese e il loro ampliamento, l'adattamento nei metodi
dell'attività produttiva e dello sforzo sostenuto da tutti quelli che
partecipano alla produzione, in una parola tutto ciò che possa
contribuire a questo sviluppo. Ma il fine ultimo e fondamentale di
tale sviluppo non consiste nel solo aumento dei beni prodotti, né
nella sola ricerca del profitto o del predominio economico, bensî nel
servizio dell'uomo: dell'uomo integralmente considerato, tenendo
cioè conto della gerarchia dei suoi bisogni materiali e delle esigenze
della sua vita intellettuale, morale, spirituale e religiosa; di ogni
uomo, diciamo, e di ogni gruppo umano, di qualsiasi razza o
continente. Pertanto l'attività economica deve essere condotta
secondo le leggi e i metodi propri dell'economia, ma nell'ambito
dell'ordine morale, in modo che cosî risponda al disegno di Dio
sull'uomo.
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