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Poiché la proprietà e le altre forme di potere privato
sui beni esteriori contribuiscono alla espressione della persona e danno
occasione all'uomo di esercitare il suo responsabile apporto nella
società e nella economia, è di grande interesse favorire l'accesso
degli individui o dei gruppi ad un certo potere sui beni esterni.
La proprietà privata o un qualche potere sui beni esterni assicurano a
ciascuno una zona indispensabile di autonomia personale e familiare e
bisogna considerarli come un prolungamento della libertà umana.
Infine, stimolando l'esercizio della responsabilità, essi
costituiscono una delle condizioni delle libertà civili.
Le forme di tale potere o di tale proprietà sono oggi varie e vanno
modificandosi sempre di più di giorno in giorno. Nonostante i fondi
sociali, i diritti e i servizi garantiti dalla società, le forme di
tale potere o di tale proprietà restano tuttavia una fonte non
trascurabile di sicurezza. Tutto ciò non va riferito soltanto alla
proprietà dei beni materiali, ma altresî dei beni immateriali, come
sono ad esempio le capacità professionali.
La legittimità della proprietà privata non è in contrasto con quella
delle varie forme di proprietà pubblica. Però i1 trasferimento dei
beni in pubblica proprietà non può essere fatto che dalla autorità
competente, secondo le esigenze ed entro i limiti del bene comune e con
un equo indennizzo. Spetta inoltre alla pubblica autorità impedire
che si abusi della proprietà privata agendo contro il bene comune.
Ogni proprietà privata ha per sua natura anche un carattere sociale,
che si fonda sulla comune destinazione dei beni. Se si trascura questo
carattere sociale, la proprietà può diventare in molti modi occasione
di cupidigia e di gravi disordini, cosî da offrire facile pretesto a
quelli che contestano il diritto stesso di proprietà.
In molti paesi economicamente meno sviluppati esistono proprietà
agricole estese od anche immense, scarsamente o anche per nulla
coltivate per motivi di speculazione; mentre la maggioranza della
popolazione è sprovvista di terreni da lavorare o fruisce soltanto di
poderi troppo limitati, e d'altra parte, l'accrescimento della
produzione agricola presenta un carattere di evidente urgenza. Non è
raro che coloro che sono assunti come lavoratori dipendenti dai
proprietari di tali vasti possedimenti, ovvero coloro che ne coltivano
una parte a titolo di locazione, ricevono un salario o altre forme di
remunerazione indegne di un uomo, non dispongono di una abitazione
decorosa o sono sfruttati da intermediari. Mancando cosî ogni
sicurezza, vivono in tale stato di dipendenza personale, che viene
loro interdetta quasi ogni possibilità di iniziativa e di
responsabilità e viene loro impedita ogni promozione culturale ed ogni
partecipazione attiva nella vita sociale e politica. Si impongono
pertanto, secondo le varie situazioni, delle riforme intese ad
accrescere i redditi, a migliorare le condizioni di lavoro, ad
aumentare la sicurezza dell'impiego e a favorire l'iniziativa
personale; ed anche riforme che diano modo di distribuire le proprietà
non sufficientemente coltivate a beneficio di coloro che siano capaci di
farle fruttificare. In questo caso, devono essere loro assicurate le
risorse e gli strumenti indispensabili, in particolare i mezzi di
educazione e le possibilità di una giusta organizzazione cooperativa.
Ogni volta che il bene comune esige l'espropriazione della
proprietà, l'indennizzo va calcolato secondo equità, tenendo conto
di tutte le circostanze.
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