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Ai nostri giorni si notano profonde trasformazioni anche nelle
strutture e nelle istituzioni dei popoli; tali trasformazioni sono
conseguenza della evoluzione culturale, economica e sociale dei
popoli. Esse esercitano una grande influenza, soprattutto nel campo
che riguarda i diritti e i doveri di tutti nell'esercizio della
libertà civile e nel conseguimento del bene comune, come pure in ciò
che si riferisce alla regolazione dei rapporti dei cittadini tra di loro
e con i pubblici poteri.
Da una coscienza più viva della dignità umana sorge, in diverse
regioni del mondo, lo sforzo di instaurare un ordine
politico-giuridico nel quale siano meglio tutelati nella vita pubblica
i diritti della persona: ad esempio, il diritto di liberamente
riunirsi, associarsi, esprimere le proprie opinioni e professare la
religione in privato e in pubblico. La tutela, infatti dei diritti
della persona è condizione necessaria perché i cittadini,
individualmente o in gruppo, possano partecipare attivamente alla vita
e al governo della cosa pubblica.
Assieme al progresso culturale, economico e sociale, si rafforza in
molti il desiderio di assumere maggiori responsabilità
nell'organizzare la vita della comunità politica.
Nella coscienza di molti aumenta la preoccupazione di salvaguardare i
diritti delle minoranze di una nazione, senza che queste dimentichino
il loro dovere verso la comunità politica. Cresce inoltre il rispetto
verso le persone che hanno altre opinioni o professano religioni
diverse. Contemporaneamente si instaura una più larga
collaborazione, tesa a garantire a tutti i cittadini, e non solo a
pochi privilegiati, l'effettivo godimento dei diritti personali.
Vengono condannate tutte quelle forme di regime politico, vigenti in
alcune regioni, che impediscono la libertà civile o religiosa,
moltiplicano le vittime delle passioni e dei crimini politici e
distorcono l'esercizio dell'autorità dal bene comune per farlo
servire all'interesse di una fazione o degli stessi governanti.
Per instaurare una vita politica veramente umana non c'è niente di
meglio che coltivare il senso interiore della giustizia, dell'amore e
del servizio al bene comune e rafforzare le convinzioni fondamentali
sulla vera natura della comunità politica e sul fine, sul buon
esercizio e sui limiti di competenza dell'autorità pubblica.
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