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È pienamente conforme alla natura umana che si trovino strutture
giuridico-politiche che sempre meglio offrano a tutti i cittadini,
senza alcuna discriminazione, la possibilità effettiva di partecipare
liberamente e attivamente sia alla elaborazione dei fondamenti giuridici
della comunità politica, sia al governo degli affari pubblici, sia
alla determinazione del campo d'azione e dei limiti dei differenti
organismi, sia alla elezione dei governanti.
Si ricordino perciò tutti i cittadini del diritto, che è anche
dovere, di usare del proprio libero voto per la promozione del bene
comune.
La Chiesa stima degna di lode e di considerazione l'opera di coloro
che, per servire gli uomini, si dedicano al bene della cosa pubblica e
assumono il peso delle relative responsabilità.
Affinché la collaborazione di cittadini responsabili possa ottenere
felici risultati nella vita politica quotidiana, si richiede un
ordinamento giuridico positivo, che organizzi una opportuna
ripartizione delle funzioni e degli organi del potere, insieme ad una
protezione efficace dei diritti, indipendente da chiunque.
I diritti delle persone, delle famiglie e dei gruppi e il loro
esercizio devono essere riconosciuti, rispettati e promossi non meno
dei doveri ai quali ogni cittadino è tenuto. Tra questi ultimi non
sarà inutile ricordare il dovere di apportare allo Stato i servizi,
materiali e personali, richiesti dal bene comune.
Si guardino i governanti dall'ostacolare i gruppi familiari, sociali
o culturali, i corpi o istituti intermedi, né li privino delle loro
legittime ed efficaci attività, che al contrario devono volentieri e
ordinatamente favorire.
Quanto ai cittadini, individualmente o in gruppo, evitino di
attribuire un potere eccessivo all'autorità pubblica, né chiedano
inopportunamente ad essa troppi servizi e troppi vantaggi, col rischio
di diminuire cosî la responsabilità delle persone, delle famiglie e
dei gruppi sociali.
Ai tempi nostri, la complessità dei problemi obbliga i pubblici
poteri ad intervenire più frequentemente in materia sociale, economica
e culturale, per determinare le condizioni più favorevoli che
permettano ai cittadini e ai gruppi di perseguire più efficacemente,
nella libertà, il bene completo dell'uomo. Il rapporto tra la
socializzazione l'autonomia e lo sviluppo della persona può essere
concepito in modo differente nelle diverse regioni del mondo e in base
alla evoluzione dei popoli. Ma dove l'esercizio dei diritti viene
temporaneamente limitato in vista del bene comune, si ripristini al
più presto possibile la libertà quando le circostanze sono cambiate.
È in ogni caso inumano che l'autorità politica assuma forme
totalitarie, oppure forme dittatoriali che ledano i diritti della
persona o dei gruppi sociali.
I cittadini coltivino con magnanimità e lealtà l'amore verso la
patria, ma senza grettezza di spirito, cioè in modo tale da prendere
anche contemporaneamente in considerazione il bene di tutta la famiglia
umana, di tutte le razze, popoli e nazioni, che sono unite da
innumerevoli legami.
Tutti i cristiani devono prendere coscienza della propria speciale
vocazione nella comunità politica; essi devono essere d'esempio,
sviluppando in se stessi il senso della responsabilità e la dedizione
al bene comune, cosî da mostrare con i fatti come possano armonizzarsi
l'autorità e la libertà, l'iniziativa personale e la solidarietà
di tutto il corpo sociale, la opportuna unità e la proficua
diversità. In ciò che concerne l'organizzazione delle cose
terrene, devono ammettere la legittima molteplicità e diversità delle
opzioni temporali e rispettare i cittadini che, anche in gruppo,
difendono in maniera onesta il loro punto di vista.
I partiti devono promuovere ciò che, a loro parere, è richiesto dal
bene comune; mai però è lecito anteporre il proprio interesse a tale
bene.
Bisogna curare assiduamente la educazione civica e politica, oggi
particolarmente necessaria, sia per l'insieme del popolo, sia
soprattutto per i giovani, affinché tutti i cittadini possano svolgere
il loro ruolo nella vita della comunità politica. Coloro che sono o
possono diventare idonei per l'esercizio dell'arte politica, cosî
difficile, ma insieme cosî nobile. Vi si preparino e si preoccupino
di esercitarla senza badare al proprio interesse e a vantaggi
materiali. Agiscono con integrità e saggezza contro l'ingiustizia e
l'oppressione, l'assolutismo e l'intolleranza d'un solo uomo e
d'un solo partito politico; si prodighino con sincerità ed equità al
servizio di tutti, anzi con l'amore e la fortezza richiesti dalla vita
politica.
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