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La cooperazione internazionale è indispensabile soprattutto quando si
tratta dei popoli che, fra le molte altre difficoltà, subiscono oggi
in modo tutto speciale quelle derivanti da un rapido incremento
demografico. È urgente e necessario ricercare come, con la
cooperazione intera ed assidua di tutti, specie delle nazioni più
favorite, si possa procurare e mettere a disposizione dell'intera
comunità umana quei beni che sono necessari alla sussistenza e alla
conveniente istruzione di ciascuno. Alcuni popoli potrebbero
migliorare seriamente le loro condizioni di vita se, debitamente
istruiti, passassero dai vecchi metodi di agricoltura ai nuovi
procedimenti tecnici di produzione, applicandoli con la prudenza
necessaria alla situazione propria e se instaurassero inoltre un
migliore ordine sociale e attuassero una più giusta distribuzione della
proprietà terriera.
Nei limiti della loro competenza, i governi hanno diritti e doveri per
ciò che concerne il problema demografico della nazione; come, ad
esempio, per quanto riguarda la legislazione sociale e familiare, le
migrazioni dalla campagna alle città, o quando si tratta
dell'informazione relativa alla situazione e ai bisogni del paese.
Oggi gli animi sono molto agitati da questi problemi. Si deve quindi
sperare che cattolici competenti in tutte queste materie, in
particolare nelle università, proseguano assiduamente gli studi già
iniziati e li sviluppino maggiormente.
Poiché molti affermano che l'accrescimento demografico nel mondo, o
almeno in alcune nazioni, debba essere frenato in maniera radicale con
ogni mezzo e con non importa quale intervento dell'autorità pubblica,
il Concilio esorta tutti ad astenersi da soluzioni contrarie alla legge
morale, siano esse promosse o imposte pubblicamente o in privato.
Infatti, in virtù del diritto inalienabile dell'uomo al matrimonio e
alla generazione della prole, la decisione circa il numero dei figli da
mettere al mondo dipende dal retto giudizio dei genitori e non può in
nessun modo essere lasciata alla discrezione dell'autorità pubblica.
Ma siccome questo giudizio dei genitori suppone una coscienza ben
formata, è di grande importanza dare a tutti il modo di accedere a un
livello di responsabilità conforme alla morale e veramente umano, nel
rispetto della legge divina e tenendo conto delle circostanze. Tutto
ciò esige un po' dappertutto un miglioramento dei mezzi pedagogici e
delle condizioni sociali, soprattutto una formazione religiosa o almeno
una solida formazione morale. Le popolazioni poi siano opportunamente
informate sui progressi della scienza nella ricerca di quei metodi che
potranno aiutare i coniugi in materia di regolamentazione delle
nascite, una volta che sia ben accertato il valore di questi metodi e
stabilito il loro accordo con la morale.
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