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Indubbiamente una forma eccellente d'impegno per i cristiani in campo
internazionale è l'opera che si presta, individualmente o associati,
all'interno degli istituti già esistenti o da costituirsi, con il
fine di promuovere la collaborazione tra le nazioni. Inoltre, le
varie associazioni cattoliche internazionali possono servire in tanti
modi all'edificazione della comunità dei popoli nella pace e nella
fratellanza. Perciò bisognerà rafforzarle, aumentando il numero di
cooperatori ben formati, con i necessari sussidi e mediante un adeguato
coordinamento delle forze. Ai nostri giorni, infatti, efficacia
d'azione e necessità di dialogo esigono iniziative collettive. Per
di più simili associazioni giovano non poco a istillare quel senso
universale, che tanto conviene ai cattolici, e a formare la coscienza
di una responsabilità e di una solidarietà veramente universali.
Infine è auspicabile che i cattolici si studino di cooperare, in
maniera fattiva ed efficace, sia con i fratelli separati, i quali pure
fanno professione di carità evangelica, sia con tutti gli uomini
desiderosi della pace vera. Adempiranno cosî debitamente al loro
dovere in seno alla comunità internazionale. Il Concilio, poi,
dinanzi alle immense sventure che ancora affliggono la maggior parte del
genere umano, ritiene assai opportuna la creazione d'un organismo
della Chiesa universale, al fine di fomentare dovunque la giustizia e
l'amore di Cristo verso i poveri. Tale organismo avrà per scopo di
stimolare la comunità cattolica a promuovere lo sviluppo delle regioni
bisognose e la giustizia sociale tra le nazioni.
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