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Dati i crescenti e stretti legami di mutua dipendenza esistenti oggi
tra tutti gli abitanti e i popoli della terra, la ricerca adeguata e il
raggiungimento efficace del bene comune richiedono che la comunità
delle nazioni si dia un ordine che risponda ai suoi compiti attuali,
tenendo particolarmente conto di quelle numerose regioni che ancor oggi
si trovano in uno stato di intollerabile miseria.
Per conseguire questi fini, le istituzioni internazionali devono,
ciascuna per la loro parte, provvedere ai diversi bisogni degli
uomini, tanto nel campo della vita sociale (cui appartengono
l'alimentazione, la salute, la educazione, il lavoro), quanto in
alcune circostanze particolari che sorgono qua e là: per esempio, la
necessità di aiutare la crescita generale delle nazioni in via di
sviluppo, o ancora il sollievo alle necessità dei profughi in ogni
parte del mondo, o degli emigrati e delle loro famiglie.
Le istituzioni internazionali, tanto universali che regionali già
esistenti, si sono rese certamente benemerite del genere umano. Esse
rappresentano i primi sforzi per gettare le fondamenta internazionali di
tutta la comunità umana al fine di risolvere le più gravi questioni
del nostro tempo: promuovere il progresso in ogni luogo della terra e
prevenire la guerra sotto qualsiasi forma. In tutti questi campi, la
Chiesa si rallegra dello spirito di vera fratellanza che fiorisce tra
cristiani e non cristiani, e dello sforzo d'intensificare i tentativi
intesi a sollevare l'immane miseria.
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