|
Credenti e non credenti sono generalmente d'accordo nel ritenere che
tutto quanto esiste sulla terra deve essere riferito all'uomo, come a
suo centro e a suo vertice.
Ma che cos'è l'uomo?
Molte opinioni egli ha espresso ed esprime sul proprio conto, opinioni
varie ed anche contrarie, secondo le quali spesso o si esalta cosî da
fare di sé una regola assoluta, o si abbassa fino alla disperazione,
finendo in tal modo nel dubbio e nell'angoscia.
Queste difficoltà la Chiesa le sente profondamente e ad esse può
dare una risposta che le viene dall'insegnamento della divina
Rivelazione, risposta che descrive la vera condizione dell'uomo, dà
una ragione delle sue miserie, ma in cui possono al tempo stesso essere
giustamente riconosciute la sua dignità e vocazione.
La Bibbia, infatti, insegna che l'uomo è stato creato « ad
immagine di Dio » capace di conoscere e di amare il suo Creatore, e
che fu costituito da lui sopra tutte le creature terrene quale signore
di esse, per governarle e servirsene a gloria di Dio.
« Che cosa è l'uomo, che tu ti ricordi di lui? o il figlio
dell'uomo che tu ti prenda cura di lui?
L'hai fatto di poco inferiore agli angeli, l'hai coronato di gloria
e di onore, e l'hai costituito sopra le opere delle tue mani. Tutto
hai sottoposto ai suoi piedi » (Sal 8,5).
Ma Dio non creò l'uomo lasciandolo solo: fin da principio « uomo e
donna li creò » (Gen 1,27) e la loro unione costituisce la prima
forma di comunione di persone.
L'uomo, infatti, per sua intima natura è un essere sociale, e
senza i rapporti con gli altri non può vivere né esplicare le sue
doti.
Perciò Iddio, ancora come si legge nella Bibbia, vide « tutte
quante le cose che aveva fatte, ed erano buone assai»
(Gen 1,31).
|
|