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Iddio, che ha cura paterna di tutti, ha voluto che tutti gli uomini
formassero una sola famiglia e si trattassero tra loro come fratelli.
Tutti, infatti, creati ad immagine di Dio « che da un solo uomo ha
prodotto l'intero genere umano affinché popolasse tutta la terra »
(At 17,26), sono chiamati al medesimo fine, che è Dio
stesso. Perciò l'amor di Dio e del prossimo è il primo e più
grande comandamento. La sacra Scrittura, da parte sua, insegna che
l'amor di Dio non può essere disgiunto dall'amor del prossimo, «e
tutti gli altri precetti sono compendiati in questa frase: amerai il
prossimo tuo come te stesso. La pienezza perciò della legge è
l'amore » (Rm 13,9); (1 Gv 4,20).
È evidente che ciò è di grande importanza per degli uomini sempre
più dipendenti gli uni dagli altri e per un mondo che va sempre più
verso l'unificazione.
Anzi, il Signore Gesù, quando prega il Padre perché « tutti
siano una cosa sola, come io e tu siamo una cosa sola »
(Gv 17,21), aprendoci prospettive inaccessibili alla ragione
umana, ci ha suggerito una certa similitudine tra l'unione delle
Persone divine e l'unione dei figli di Dio nella verità e
nell'amore.
Questa similitudine manifesta che l'uomo, il quale in terra è la
sola creatura che Iddio abbia voluto per se stesso, non possa
ritrovarsi pienamente se non attraverso un dono sincero di sé.
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