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Il Verbo di Dio, per mezzo del quale tutto è stato creato, fattosi
carne lui stesso e venuto ad abitare sulla terra degli uomini, entrò
nella storia del mondo come uomo perfetto, assumendo questa e
ricapitolandola in sé. Egli ci rivela « che Dio è carità »
(1 Gv 4,8) e insieme ci insegna che la legge fondamentale della
umana perfezione, e perciò anche della trasformazione del mondo, è
il nuovo comandamento dell'amore.
Coloro pertanto che credono alla carità divina, sono da lui resi
certi che la strada della carità è aperta a tutti gli uomini e che gli
sforzi intesi a realizzare la fraternità universale non sono vani.
Cosî pure egli ammonisce a non camminare sulla strada della carità
solamente nelle grandi cose, bensî e soprattutto nelle circostanze
ordinarie della vita.
Accettando di morire per noi tutti peccatori, egli ci insegna con il
suo esempio che è necessario anche portare quella croce che dalla carne
e dal mondo viene messa sulle spalle di quanti cercano la pace e la
giustizia. Con la sua risurrezione costituito Signore, egli, il
Cristo cui è stato dato ogni potere in cielo e in terra, agisce ora
nel cuore degli uomini con la virtù del suo Spirito; non solo suscita
il desiderio del mondo futuro, ma con ciò stesso ispira anche,
purifica e fortifica quei generosi propositi con i quali la famiglia
degli uomini cerca di rendere più umana la propria vita e di
sottomettere a questo fine tutta la terra.
Ma i doni dello Spirito sono vari: alcuni li chiama a dare
testimonianza manifesta al desiderio della dimora celeste, contribuendo
cosî a mantenerlo vivo nell'umanità; altri li chiama a consacrarsi
al servizio terreno degli uomini, cosî da preparare-attraverso tale
loro ministero quasi la materia per il regno dei cieli. Di tutti,
però, fa degli uomini liberi, in quanto nel rinnegamento
dell'egoismo e convogliando tutte le forze terrene verso la vita
umana, essi si proiettano nel futuro, quando l'umanità stessa
diventerà offerta accetta a Dio.
Un pegno di questa speranza e un alimento per il cammino il Signore lo
ha lasciato ai suoi in quel sacramento della fede nel quale degli
elementi naturali coltivati dall'uomo vengono trasmutati nel Corpo e
nel Sangue glorioso di lui, in un banchetto di comunione fraterna che
è pregustazione del convito del cielo.
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