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L'uomo d'oggi procede sulla strada di un più pieno sviluppo della
sua personalità e di una progressiva scoperta e affermazione dei propri
diritti. Poiché la Chiesa ha ricevuto la missione di manifestare il
mistero di Dio, il quale è il fine ultimo dell'uomo, essa al tempo
stesso svela all'uomo il senso della sua propria esistenza, vale a
dire la verità profonda sull'uomo.
Essa sa bene che soltanto Dio, al cui servizio è dedita, dà
risposta ai più profondi desideri del cuore umano, che mai può essere
pienamente saziato dagli elementi terreni.
Sa ancora che l'uomo, sollecitato incessantemente dallo Spirito di
Dio, non potrà mai essere del tutto indifferente davanti al problema
religioso, come dimostrano non solo l'esperienza dei secoli passati,
ma anche molteplici testimonianze dei tempi nostri.
L'uomo, infatti, avrà sempre desiderio di sapere, almeno
confusamente, quale sia il significato della sua vita, della sua
attività e della sua morte. E la Chiesa, con la sua sola presenza
nel mondo, gli richiama alla mente questi problemi. Ma soltanto
Dio, che ha creato l'uomo a sua immagine e che lo ha redento dal
peccato, può offrire a tali problemi una risposta pienamente
adeguata; cose che egli fa per mezzo della rivelazione compiuta nel
Cristo, Figlio suo, che si è fatto uomo.
Chiunque segue Cristo, l'uomo perfetto, diventa anch'egli più
uomo.
Partendo da questa fede, la Chiesa può sottrarre la dignità della
natura umana al fluttuare di tutte le opinioni che, per esempio,
abbassano troppo il corpo umano, oppure lo esaltano troppo.
Nessuna legge umana è in grado di assicurare la dignità personale e
la libertà dell'uomo, quanto il Vangelo di Cristo, affidato alla
Chiesa.
Questo Vangelo, infatti, annunzia e proclama la libertà dei figli
di Dio, respinge ogni schiavitù che deriva in ultima analisi dal
peccato onora come sacra la dignità della coscienza e la sua libera
decisione, ammonisce senza posa a raddoppiare tutti i talenti umani a
servizio di Dio e per il bene degli uomini, infine raccomanda tutti
alla carità di tutti.
Ciò corrisponde alla legge fondamentale della economia cristiana.
Benché, infatti, il Dio Salvatore e il Dio Creatore siano
sempre lo stesso Dio, e cosî pure si identifichino il Signore della
storia umana e il Signore della storia della salvezza, tuttavia in
questo stesso ordine divino la giusta autonomia della creatura,
specialmente dell'uomo, lungi dall'essere soppressa, viene piuttosto
restituita alla sua dignità e in essa consolidata.
Perciò la Chiesa, in forza del Vangelo affidatole, proclama i
diritti umani, e riconosce e apprezza molto il dinamismo con cui ai
giorni nostri tali diritti vengono promossi ovunque.
Questo movimento tuttavia deve essere impregnato dallo spirito del
Vangelo e dev'essere protetto contro ogni specie di falsa autonomia.
Siamo, infatti, esposti alla tentazione di pensare che i nostri
diritti personali sono pienamente salvi solo quando veniamo sciolti da
ogni norma di legge divina.
Ma per questa strada la dignità della persona umana non si salva e va
piuttosto perduta.
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