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È proprio della persona umana il non poter raggiungere un livello di
vita veramente e pienamente umano se non mediante la cultura,
coltivando cioè i beni e i valori della natura. Perciò,
ogniqualvolta si tratta della vita umana, natura e cultura sono quanto
mai strettamente connesse.
Con il termine generico di « cultura » si vogliono indicare tutti
quei mezzi con i quali l'uomo affina e sviluppa le molteplici capacità
della sua anima e del suo corpo; procura di ridurre in suo potere il
cosmo stesso con la conoscenza e il lavoro; rende più umana la vita
sociale, sia nella famiglia che in tutta la società civile, mediante
il progresso del costume e delle istituzioni; infine, con l'andar del
tempo, esprime, comunica e conserva nelle sue opere le grandi
esperienze e aspirazioni spirituali, affinché possano servire al
progresso di molti, anzi di tutto il genere umano.
Di conseguenza la cultura presenta necessariamente un aspetto storico e
sociale e la voce « cultura » assume spesso un significato sociologico
ed etnologico. In questo senso si parla di pluralità delle culture.
Infatti dal diverso modo di far uso delle cose, di lavorare, di
esprimersi, di praticare la religione e di formare i costumi, di fare
le leggi e creare gli istituti giuridici, di sviluppare le scienze e le
arti e di coltivare il bello, hanno origine i diversi stili di vita e
le diverse scale di valori. Cosi dalle usanze tradizionali si forma il
patrimonio proprio di ciascun gruppo umano. Cosî pure si costituisce
l'ambiente storicamente definito in cui ogni uomo, di qualsiasi stirpe
ed epoca, si inserisce, e da cui attinge i beni che gli consentono di
promuovere la civiltà.
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