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Fra il messaggio della salvezza e la cultura esistono molteplici
rapporti. Dio infatti, rivelandosi al suo popolo fino alla piena
manifestazione di sé nel Figlio incarnato, ha parlato secondo il tipo
di cultura proprio delle diverse epoche storiche.
Parimenti la Chiesa, che ha conosciuto nel corso dei secoli
condizioni d'esistenza diverse, si è servita delle differenti culture
per diffondere e spiegare nella sua predicazione il messaggio di Cristo
a tutte le genti, per studiarlo ed approfondirlo, per meglio
esprimerlo nella vita liturgica e nella vita della multiforme comunità
dei fedeli.
Ma nello stesso tempo, inviata a tutti i popoli di qualsiasi tempo e
di qualsiasi luogo, non è legata in modo esclusivo e indissolubile a
nessuna razza o nazione, a nessun particolare modo di vivere, a
nessuna consuetudine antica o recente. Fedele alla propria tradizione
e nello stesso tempo cosciente dell'universalità della sua missione,
può entrare in comunione con le diverse forme di cultura; tale
comunione arricchisce tanto la Chiesa stessa quanto le varie culture.
Il Vangelo di Cristo rinnova continuamente la vita e la cultura
dell'uomo decaduto, combatte e rimuove gli errori e i mali derivanti
dalla sempre minacciosa seduzione del peccato. Continuamente purifica
ed eleva la moralità dei popoli. Con la ricchezza soprannaturale
feconda dall'interno, fortifica, completa e restaura in Cristo le
qualità spirituali e le doti di ciascun popolo. In tal modo la
Chiesa, compiendo la sua missione già con questo stesso fatto stimola
e dà il suo contributo alla cultura umana e civile e, mediante la sua
azione, anche liturgica, educa l'uomo alla libertà interiore.
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