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Oggi vi è più difficoltà di un tempo di ridurre a sintesi le varie
discipline e arti del sapere. Mentre infatti aumenta il volume e la
diversità degli elementi che costituiscono la cultura, diminuisce
nello stesso tempo la capacità per i singoli uomini di percepirli e di
armonizzarli organicamente, cosicché l'immagine dell'«uomo
universale» diviene sempre più evanescente. Tuttavia ogni uomo ha il
dovere di tener fermo il concetto della persona umana integrale, in cui
eccellono i valori della intelligenza, della volontà, della coscienza
e della fraternità, che sono fondati tutti in Dio Creatore e sono
stati mirabilmente sanati ed elevati in Cristo.
La famiglia anzitutto è come la madre e la nutrice di questa
educazione; in essa i figli, vivendo in una atmosfera d'amore,
apprendono più facilmente la gerarchia dei valori, mentre collaudate
forme culturali vengono quasi naturalmente trasfuse nell'animo
dell'adolescente, man mano che si sviluppa.
Per la medesima educazione nella società odierna vi sono opportunità
derivanti specialmente dall'accresciuta diffusione del libro e dai
nuovi strumenti di comunicazione culturale e sociale, che possono
favorire la cultura universale. La diminuzione più o meno
generalizzata del tempo dedicato al lavoro fa aumentare di giorno in
giorno per molti uomini le possibilità di coltivarsi. Il tempo libero
sia impiegato per distendere lo spirito, per fortificare la salute
dell'anima e del corpo; mediante attività e studi di libera scelta;
mediante viaggi in altri paesi (turismo), con i quali si affina lo
spirito dell'uomo, e gli uomini si arricchiscono con la reciproca
conoscenza; anche mediante esercizi e manifestazioni sportive, che
giovano a mantenere l'equilibrio dello spirito, ed offrono un aiuto
per stabilire fraterne relazioni fra gli uomini di tutte le condizioni,
di nazioni o di razze diverse. I cristiani collaborino dunque
affinché le manifestazioni e le attività culturali collettive,
proprie della nostra epoca, siano impregnate di spirito umano e
cristiano.
Tuttavia tutte queste facilitazioni non possono assicurare la piena ed
integrale formazione culturale dell'uomo, se nello stesso tempo
trascuriamo di interrogarci profondamente sul significato della cultura
e della scienza per la persona umana.
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