|
5. È anzitutto necessario che tutti gli interessati si formino una
retta coscienza circa l'uso di questi strumenti, soprattutto a
proposito di alcune questioni oggi particolarmente controverse. La
prima di queste riguarda l'informazione, cioè la ricerca e la
diffusione di notizie.
Non c'è dubbio che l'informazione, dato il progresso raggiunto
dalla società moderna, ed attese le sempre più strette relazioni
d'interdipendenza tra i suoi membri, è diventata utilissima ed anzi,
per lo più, una necessità. Infatti la pubblica e tempestiva
comunicazione degli avvenimenti e dei fatti offre ai singoli uomini
quella più adeguata e costante conoscenza, che permette loro di
contribuire efficacemente al bene comune e di promuovere tutti insieme
più agevolmente la prosperità e il progresso di tutta la società. È
perciò inerente alla società umana il diritto all'informazione su
quanto, secondo le rispettive condizioni, interessa gli uomini, sia
come individui che come membri di una società. Tuttavia il retto
esercizio di questo diritto esige che la comunicazione sia sempre verace
quanto al contenuto e, salve la giustizia e la carità, completa;
inoltre, per quanto riguarda il modo, sia onesta e conveniente, cioè
rispetti rigorosamente le leggi morali, i diritti e la dignità
dell'uomo, sia nella ricerca delle notizie, sia nella loro
diffusione. Non ogni conoscenza infatti giova, «mentre la carità è
costruttiva» (1 Cor 8,1).
|
|