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6. La seconda questione riguarda le relazioni tra i diritti
dell'arte--come si suol dire--e le norme della legge morale.
Poiché il moltiplicarsi di controversie su questo argomento non di
rado trae origine da dottrine erronee in materia di etica e di
estetica, il Concilio proclama che il primato dell'ordine morale
oggettivo deve essere rispettato assolutamente da tutti. Questo ordine
è il solo a superare e armonizzare tutte le diverse forme
dell'attività umana, per quanto nobili esse siano, non eccettuata
quella dell'arte. Solo l'ordine morale, infatti, investe l'uomo
nella totalità del suo essere creatura di Dio dotata di intelligenza e
chiamata ad un fine soprannaturale; e lo stesso ordine morale, se
integralmente e fedelmente osservato, porta l'uomo a raggiungere la
perfezione e la pienezza della felicità.
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