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20. La missione divina affidata da Cristo agli apostoli durerà
fino alla fine dei secoli (cfr. Mt 28,20), poiché il Vangelo
che essi devono predicare è per la Chiesa il principio di tutta la sua
vita in ogni tempo. Per questo gli apostoli, in questa società
gerarchicamente ordinata, ebbero cura di istituire dei successori.
Infatti, non solo ebbero vari collaboratori nel ministero ma perché
la missione loro affidata venisse continuata dopo la loro morte,
affidarono, quasi per testamento, ai loro immediati cooperatori
l'ufficio di completare e consolidare l'opera da essi incominciata
raccomandando loro di attendere a tutto il gregge nel quale lo Spirito
Santo li aveva posti a pascere la Chiesa di Dio (cfr. At
20,28). Perciò si scelsero di questi uomini e in seguito
diedero disposizione che dopo la loro morte altri uomini subentrassero
al loro posto Fra i vari ministeri che fin dai primi tempi si
esercitano nella Chiesa, secondo la testimonianza della tradizione,
tiene il primo posto l'ufficio di quelli che costituiti
nell'episcopato, per successione che decorre ininterrotta fin dalle
origini sono i sacramenti attraverso i quali si trasmette il seme
apostolico. Cosî, come attesta S. Ireneo, per mezzo di coloro
che gli apostoli costituirono vescovi e dei loro successori fino a noi,
la tradizione apostolica in tutto il mondo è manifestata e custodita .
I vescovi dunque hanno ricevuto il ministero della comunità per
esercitarlo con i loro collaboratori, sacerdoti e diaconi. Presiedono
in luogo di Dio al gregge di cui sono pastori quali maestri di
dottrina, sacerdoti del sacro culto, ministri del governo della
Chiesa. Come quindi è permanente l'ufficio dal Signore concesso
singolarmente a Pietro, il primo degli apostoli, e da trasmettersi ai
suoi successori, cosi è permanente l'ufficio degli apostoli di
pascere la Chiesa, da esercitarsi in perpetuo dal sacro ordine dei
vescovi. Perciò il sacro Concilio insegna che i vescovi per divina
istituzione sono succeduti al posto degli apostoli quali pastori della
Chiesa, e che chi li ascolta, ascolta Cristo, chi li disprezza,
disprezza Cristo e colui che ha mandato Cristo (cfr. Lc
10,16).
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