|
26. Il vescovo, insignito della pienezza del sacramento
dell'ordine, è « l'economo della grazia del supremo sacerdozio»
specialmente nell'eucaristia, che offre egli stesso o fa offrire e
della quale la Chiesa continuamente vive e cresce. Questa Chiesa di
Cristo è veramente presente nelle legittime comunità locali di
fedeli, le quali, unite ai loro pastori, sono anch'esse chiamate
Chiese nel Nuovo Testamento. Esse infatti sono, ciascuna nel
proprio territorio, il popolo nuovo chiamato da Dio nello Spirito
Santo e in una grande fiducia (cfr. 1 Ts 1,5). In esse con la
predicazione del Vangelo di Cristo vengono radunati i fedeli e si
celebra il mistero della Cena del Signore, « affinché per mezzo
della carne e del sangue del Signore siano strettamente uniti tutti i
fratelli della comunità». In ogni comunità che partecipa
all'altare, sotto la sacra presidenza del vescovo viene offerto il
simbolo di quella carità e « unità del corpo mistico, senza la quale
non può esserci salvezza». In queste comunità, sebbene spesso
piccole e povere e disperse, è presente Cristo, per virtù del quale
si costituisce la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica.
Infatti « la partecipazione del corpo e del sangue di Cristo altro
non fa, se non che ci mutiamo in ciò che riceviamo ».
Ogni legittima celebrazione dell'eucaristia è diretta dal vescovo,
al quale è demandato il compito di prestare e regolare il culto della
religione cristiana alla divina Maestà, secondo i precetti del
Signore e le leggi della Chiesa, dal suo particolare giudizio
ulteriormente determinante per la propria diocesi. In questo modo i
vescovi, con la preghiera e il lavoro per il popolo, in varie forme
effondono abbondantemente la pienezza della santità di Cristo. Col
ministero della parola comunicano la forza di Dio per la salvezza dei
credenti (cfr. Rm 1,16), e con i sacramenti, dei quali con la
loro autorità organizzano la regolare e fruttuosa distribuzione
santificano i fedeli. Regolano l'amministrazione del battesimo, col
quale è concesso partecipare al regale sacerdozio di Cristo. Sono i
ministri originari della confermazione, dispensatori degli ordini sacri
e moderatori della disciplina penitenziale, e con sollecitudine
esortano e istruiscono le loro popolazioni, affinché nella liturgia e
specialmente nel santo sacrificio della messa compiano la loro parte con
fede e devozione. Devono, infine, coll'esempio della loro vita
aiutare quelli a cui presiedono, serbando i loro costumi immuni da ogni
male, e per quanto possono, con l'aiuto di Dio mutandoli in bene,
onde possano, insieme col gregge loro affidato, giungere alla vita
eterna.
|
|