|
34. Il sommo ed eterno sacerdote Gesù Cristo, volendo continuare
la sua testimonianza e il suo ministero anche attraverso i laici, li
vivifica col suo Spirito e incessantemente li spinge ad ogni opera
buona e perfetta.
A coloro infatti che intimamente congiunge alla sua vita e alla sua
missione, concede anche di aver parte al suo ufficio sacerdotale per
esercitare un culto spirituale, in vista della glorificazione di Dio e
della salvezza degli uomini. Perciò i laici, essendo dedicati a
Cristo e consacrati dallo Spirito Santo, sono in modo mirabile
chiamati e istruiti per produrre frutti dello Spirito sempre più
abbondanti. Tutte infatti le loro attività, preghiere e iniziative
apostoliche, la vita coniugale e familiare, il lavoro giornaliero, il
sollievo spirituale e corporale, se sono compiute nello Spirito, e
anche le molestie della vita, se sono sopportate con pazienza,
diventano offerte spirituali gradite a Dio attraverso Gesù Cristo
(cfr. 1 Pt 2,5); nella celebrazione dell'eucaristia sono in
tutta pietà presentate al Padre insieme all'oblazione del Corpo del
Signore. Cosî anche i laici, in quanto adoratori dovunque
santamente operanti, consacrano a Dio il mondo stesso.
|
|