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66. Maria, perché madre santissima di Dio presente ai misteri di
Cristo, per grazia di Dio esaltata, al di sotto del Figlio, sopra
tutti gli angeli e gli uomini, viene dalla Chiesa giustamente onorata
con culto speciale. E di fatto, già fino dai tempi più antichi, la
beata Vergine è venerata col titolo di « madre di Dio » e i fedeli
si rifugiano sotto la sua protezione, implorandola in tutti i loro
pericoli e le loro necessita. Soprattutto a partire dal Concilio di
Efeso il culto del popolo di Dio verso Maria crebbe mirabilmente in
venerazione e amore, in preghiera e imitazione, secondo le sue stesse
parole profetiche: «Tutte le generazioni mi chiameranno beata,
perché grandi cose mi ha fatto l'Onnipotente» (Lc 1,48).
Questo culto, quale sempre è esistito nella Chiesa sebbene del tutto
singolare, differisce essenzialmente dal culto di adorazione reso al
Verbo incarnato cosi come al Padre e allo Spirito Santo, ed è
eminentemente adatto a promuoverlo. Infatti le varie forme di
devozione verso la madre di Dio, che la Chiesa ha approvato,
mantenendole entro i limiti di una dottrina sana e ortodossa e
rispettando le circostanze di tempo e di luogo, il temperamento e il
genio proprio dei fedeli, fanno si che, mentre è onorata la madre,
il Figlio, al quale sono volte tutte le cose (cfr Col
1,15-16) e nel quale «piacque all'eterno Padre di far
risiedere tutta la pienezza » (Col 1,19), sia debitamente
conosciuto, amato, glorificato, e siano osservati i suoi
comandamenti.
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