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56. Il Padre delle misericordie ha voluto che l'accettazione da
parte della predestinata madre precedesse l'incarnazione, perché
cosî, come una donna aveva contribuito a dare la morte, una donna
contribuisse a dare la vita. Ciò vale in modo straordinario della
madre di Gesù, la quale ha dato al mondo la vita stessa che tutto
rinnova e da Dio è stata arricchita di doni consoni a tanto ufficio.
Nessuna meraviglia quindi se presso i santi Padri invalse l'uso di
chiamare la madre di Dio la tutta santa e immune da ogni macchia di
peccato, quasi plasmata dallo Spirito Santo e resa nuova creatura.
Adornata fin dal primo istante della sua concezione dagli splendori di
una santità del tutto singolare, la Vergine di Nazaret è salutata
dall'angelo dell'annunciazione, che parla per ordine di Dio, quale
« piena di grazia » (cfr. Lc 1,28) e al celeste messaggero
essa risponde « Ecco l'ancella del Signore: si faccia in me secondo
la tua parola » (Lc 1,38). Cosî Maria, figlia di Adamo,
acconsentendo alla parola divina, diventò madre di Gesù, e
abbracciando con tutto l'animo, senza che alcun peccato la
trattenesse, la volontà divina di salvezza, consacrò totalmente se
stessa quale ancella del Signore alla persona e all'opera del Figlio
suo, servendo al mistero della redenzione in dipendenza da lui e con
lui, con la grazia di Dio onnipotente. Giustamente quindi i santi
Padri ritengono che Maria non fu strumento meramente passivo nelle
mani di Dio, ma che cooperò alla salvezza dell'uomo con libera fede
e obbedienza. Infatti, come dice Sant'Ireneo, essa «con la sua
obbedienza divenne causa di salvezza per sé e per tutto il genere umano
». Onde non pochi antichi Padri nella loro predicazione volentieri
affermano con Ireneo che « il nodo della disobbedienza di Eva ha
avuto la sua soluzione coll'obbedienza di Maria; ciò che la vergine
Eva legò con la sua incredulità, la vergine Maria sciolse con la
sua fede» e, fatto il paragone con Eva, chiamano Maria «madre dei
viventi e affermano spesso: « la morte per mezzo di Eva, la vita per
mezzo di Maria ».
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