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17. Poiché l'insegnamento dottrinale non deve tendere ad una
semplice comunicazione di nozioni, ma ad una vera formazione
interiore, siano riveduti i metodi didattici, sia per organizzare le
lezioni, i colloqui e le esercitazioni, sia per stimolare il lavoro
degli alunni, tanto in privato che in piccoli gruppi. Si curi
diligentemente l'unità e la solidità di tutto l'insegnamento,
evitando l'eccessivo numero di materie e di lezioni, e omettendo
quelle questioni che non hanno più quasi alcun interesse o che devono
lasciarsi agli studi accademici superiori.
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