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8. La formazione spirituale deve essere strettamente collegata con
quella dottrinale e pastorale e, specialmente con l'aiuto del
direttore spirituale, sia impartita in modo tale che gli alunni
imparino a vivere in intima comunione e familiarità col Padre per
mezzo del suo Figlio Gesù Cristo, nello Spirito Santo.
Destinati a configurarsi a Cristo sacerdote per mezzo della sacra
ordinazione, si abituino anche a vivere intimamente uniti a lui, come
amici, in tutta la loro vita Vivano il mistero pasquale di Cristo in
modo da sapervi iniziare un giorno il popolo che sarà loro affidato.
Si insegni loro a cercare Cristo nella fedele meditazione della parola
di Dio, nell'attiva partecipazione ai misteri sacrosanti della
Chiesa, soprattutto nell'eucaristia e nell'ufficio divino, nonché
nel vescovo che li manda e negli uomini ai quali sono inviati,
specialmente nei poveri, nei piccoli, infermi, peccatori e
increduli. Con fiducia filiale amino e venerino la beatissima vergine
Maria, che fu data come madre da Gesù Cristo morente in croce al
suo discepolo.
Siano vivamente inculcati gli esercizi di pietà raccomandati dalla
veneranda tradizione della Chiesa; bisogna curare però che la
formazione spirituale non consista solo in questi esercizi, né si
diriga al solo sentimento religioso. Gli alunni imparino piuttosto a
vivere secondo il Vangelo, a radicarsi nella fede nella speranza e
nella carità, in modo che attraverso l'esercizio di queste virtù
possano acquistare lo spirito di preghiera, ottengano forza e difesa
per la loro vocazione, rinvigoriscano le altre virtù e crescano nello
zelo di guadagnare tutti gli uomini a Cristo.
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