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3. Queste Chiese particolari, sia dell'Oriente che
dell'Occidente, sebbene siano in parte tra loro differenti in ragione
dei cosiddetti riti--cioè per liturgia, per disciplina ecclesiastica
e patrimonio spirituale--tuttavia sono allo stesso modo affidate al
governo pastorale del romano Pontefice, il quale per volontà divina
succede al beato Pietro nel primato sulla Chiesa universale. Esse
quindi godono di pari dignità, cosicché nessuna di loro prevale sulle
altre per ragioni di rito; fruiscono degli stessi diritti e sono tenute
agli stessi obblighi, anche per quanto riguarda la predicazione del
Vangelo in tutto il mondo (cfr. Mc 16,15), sotto la direzione
del romano Pontefice.
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