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10. La vita religiosa laicale, tanto maschile quanto femminile,
costituisce uno stato in sé completo di professione dei consigli
evangelici. Perciò il sacro Concilio, che ha grande stima di esso
poiché tanta utilità arreca all'attività pastorale della Chiesa
nell'educazione della gioventù, nell'assistenza agli infermi e in
altri ministeri, conferma i membri di tale forma di vita religiosa
nella loro vocazione e li esorta ad adattare la loro vita alle odierne
esigenze. Il sacro Concilio dichiara non esservi alcun impedimento a
che nelle comunità religiose di fratelli, essendo fermamente mantenuto
il carattere laico di questi istituti, per disposizione del capitolo
generale alcuni membri ricevano gli ordini sacri, allo scopo di
provvedere nelle proprie case alle necessità del servizio sacerdotale.
11. Gli istituti secolari, pur non essendo istituti religiosi,
tuttavia comportano una vera e completa professione dei consigli
evangelici nel mondo, riconosciuta come tale dalla Chiesa. Tale
professione conferisce una consacrazione agli uomini e alle donne, ai
laici e ai chierici che vivono nel mondo. Perciò essi anzitutto
intendano darsi totalmente a Dio nella perfetta carità, e gli
istituti stessi conservino la loro propria particolare fisionomia,
cioè quella secolare, per essere in grado di esercitare efficacemente
e dovunque il loro specifico apostolato nella vita secolare e come dal
seno della vita secolare. Tuttavia sappiano che non potranno assolvere
un compito cosî importante se i loro membri non riceveranno una tale
formazione nelle cose divine e umane da diventare realmente nel mondo un
lievito destinato a dare vigore e incremento al corpo di Cristo. I
superiori perciò seriamente procurino di dare ai loro sudditi una
istruzione specialmente spirituale e di sviluppare ulteriormente la loro
formazione.
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