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4. Il popolo di Dio viene adunato innanzitutto per mezzo della
parola del Dio vivente che tutti hanno il diritto di cercare sulle
labbra dei sacerdoti. Dato infatti che nessuno può essere salvo se
prima non ha creduto, i presbiteri, nella loro qualità di cooperatori
dei vescovi, hanno anzitutto il dovere di annunciare a tutti il
Vangelo di Dio seguendo il mandato del Signore: « Andate nel mondo
intero e predicate il Vangelo a ogni creatura » e possono cosî
costituire e incrementare il popolo di Dio. Difatti, in virtù della
parola salvatrice, la fede si accende nel cuore dei non credenti si
nutre nel cuore dei credenti, e con la fede ha inizio e cresce la
comunità dei credenti, secondo quanto ha scritto l'Apostolo: « La
fede è possibile per l'ascolto, e l'ascolto è possibile per la
parola di Cristo » (Rm 10,17). Pertanto i presbiteri sono
debitori verso tutti, nel senso che a tutti devono comunicare la
verità del Vangelo di cui il Signore li fa beneficiare. Quindi,
sia che offrano in mezzo alla gente la testimonianza di una vita
esemplare, che induca a dar gloria a Dio sia che annuncino il mistero
di Cristo ai non credenti con la predicazione esplicita; sia che
svolgano la catechesi cristiana o illustrino la dottrina della Chiesa;
sia che si applichino a esaminare i problemi del loro tempo alla luce di
Cristo: in tutti questi casi il loro compito non è di insegnare una
propria sapienza, bensî di insegnare la parola di Dio e di invitare
tutti insistentemente alla conversione e alla santità. Inoltre se la
predicazione sacerdotale, che nelle circostanze attuali del mondo è
spesso assai difficile, vuole avere più efficaci risultati sulle menti
di coloro che ascoltano, non può limitarsi ad esporre la parola di
Dio in termini generali e astratti, ma deve applicare la perenne
verità del Vangelo alle circostanze concrete della vita.
In tal modo il ministero della parola viene esercitato sotto forme
diverse, in rapporto alle diverse necessità degli ascoltatori e
secondo i diversi carismi dei predicatori. Nelle regioni o negli
ambienti non cristiani, per mezzo del messaggio evangelico gli uomini
vengono attratti alla fede e ai sacramenti della salvezza; e nella
comunità dei cristiani, soprattutto per quanto riguarda coloro che
mostrano di non capire o non credere abbastanza ciò che praticano, la
predicazione della parola è necessaria per lo stesso ministero dei
sacramenti, trattandosi di sacramenti della fede, la quale nasce e si
alimenta con la parola. Ciò vale soprattutto nel caso della liturgia
della parola nella celebrazione della messa, in cui si realizza
un'unità inscindibile fra l'annuncio della morte e risurrezione del
Signore, la risposta del popolo che ascolta e l'offerta con la quale
Cristo ha confermato nel suo sangue la Nuova Alleanza; offerta cui
si uniscono i fedeli sia con i loro voti e preghiere sia con la
ricezione del sacramento.
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