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6. Esercitando la funzione di Cristo capo e pastore per la parte di
autorità che spetta loro, i presbiteri, in nome del vescovo,
riuniscono la famiglia di Dio come fraternità viva e unita e la
conducono al Padre per mezzo di Cristo nello Spirito Santo. Per
questo ministero, cosî come per le altre funzioni, viene conferita al
presbitero una potestà spirituale, che è appunto concessa ai fini
dell'edificazione, Nell'edificare la Chiesa i presbiteri devono
avere con tutti dei rapporti improntati alla più delicata bontà,
seguendo l'esempio del Signore. E nel trattare gli uomini non devono
regolarsi in base ai loro gusti bensî in base alle esigenze della
dottrina e della vita cristiana, istruendoli e anche ammonendoli come
figli carissimi secondo le parole dell'Apostolo: «Insisti a tempo e
fuor di tempo: rimprovera, supplica, esorta con ogni pazienza e
dottrina » (2 Tm 4,2).
Perciò spetta ai sacerdoti, nella loro qualità di educatori nella
fede, di curare, per proprio conto o per mezzo di altri, che ciascuno
dei fedeli sia condotto nello Spirito Santo a sviluppare la propria
vocazione personale secondo il Vangelo, a praticare una carità
sincera e attiva, ad esercitare quella libertà con cui Cristo ci ha
liberati. Di ben poca utilità saranno le cerimonie più belle o le
associazioni più fiorenti, se non sono volte ad educare gli uomini
alla maturità cristiana. Per promuovere tale maturità, i presbiteri
sapranno aiutarli a diventare capaci di leggere negli avvenimenti
stessi--siano essi di grande o di minore portata--quali siano le
esigenze naturali e la volontà di Dio. I cristiani inoltre devono
essere educati a non vivere egoisticamente ma secondo le esigenze della
nuova legge della carità, la quale vuole che ciascuno amministri in
favore del prossimo la misura di grazia che ha ricevuto e che in tal
modo tutti assolvano cristianamente propri compiti nella comunità
umana. Ma, anche se sono tenuti a servire tutti, ai presbiteri sono
affidati in modo speciale i poveri e i più deboli, ai quali lo stesso
Signore volle dimostrarsi particolarmente unito e la cui
evangelizzazione è presentata come segno dell'opera messianica.
Anche i giovani vanno seguiti con cura particolare, e cosî pure i
coniugi e i genitori; è auspicabile che tali persone si riuniscano
amichevolmente in gruppo, per potersi aiutare a vicenda a vivere più
pienamente come cristiani nelle circostanze spesso difficili in cui si
trovano. Ricordino inoltre i presbiteri che i religiosi tutti --sia
uomini che donne--costituiscono una parte insignita di speciale
dignità nella casa del Signore e meritano quindi particolare
attenzione, affinché progrediscano sempre nella perfezione spirituale
per il bene di tutta la Chiesa. Infine, abbiano cura specialmente
dei malati e dei moribondi, visitandoli e confortandoli nel Signore.
Ma la funzione di pastore non si limita alla cura dei singoli fedeli:
essa va estesa alla formazione di un'autentica comunità cristiana.
Per fomentare opportunamente lo spirito comunitario, bisogna mirare
non solo alla Chiesa locale ma anche alla Chiesa universale. A sua
volta la comunità locale non deve limitarsi a prendersi cura dei propri
fedeli, ma è tenuta anche a sentire lo zelo missionario, che spinge
ad aprire a tutti gli uomini la strada che conduce a Cristo.
In primo luogo poi alla comunità incombe il dovere di occuparsi dei
catecumeni e dei neofiti, che vanno educati gradualmente alla
conoscenza e alla pratica della vita cristiana.
D'altra parte non è possibile che si formi una comunità cristiana se
non assumendo come radice e come cardine la celebrazione della sacra
eucaristia, dalla quale deve quindi prendere le mosse qualsiasi
educazione tendente a formare lo spirito di comunità. A sua volta la
celebrazione eucaristica, per essere piena e sincera, deve spingere
sia alle diverse opere di carità e al reciproco aiuto, sia all'azione
missionaria e alle varie forme di testimonianza cristiana.
Inoltre, mediante la carità, la preghiera, l'esempio e le opere di
penitenza, la comunità ecclesiale esercita una vera azione materna nei
confronti delle anime da avvicinare a Cristo. Essa infatti viene ad
essere, per chi ancora non crede, uno strumento efficace per indicare
o per agevolare il cammino che porta a Cristo e alla sua Chiesa; e
per chi già crede è stimolo, alimento e sostegno per la lotta
spirituale.
Infine, nell'edificare la comunità cristiana i presbiteri non si
mettono mai al servizio di una ideologia o umana fazione, bensî, come
araldi del Vangelo e pastori della Chiesa, si dedicano pienamente
all'incremento spirituale del corpo di Cristo.
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