|
2. La liturgia infatti, mediante la quale, specialmente nel divino
sacrificio dell'eucaristia, « si attua l'opera della nostra
redenzione», contribuisce in sommo grado a che i fedeli esprimano
nella loro vita e manifestino agli altri il mistero di Cristo e la
genuina natura della vera Chiesa. Questa ha infatti la caratteristica
di essere nello stesso tempo umana e divina, visibile ma dotata di
realtà invisibili, fervente nell'azione e dedita alla
contemplazione, presente nel mondo e tuttavia pellegrina; tutto questo
in modo tale, però, che ciò che in essa è umano sia ordinato e
subordinato al divino, il visibile all'invisibile, l'azione alla
contemplazione, la realtà presente alla città futura, verso la quale
siamo incamminati. In tal modo la liturgia, mentre ogni giorno
edifica quelli che sono nella Chiesa per farne un tempio santo nel
Signore, un'abitazione di Dio nello Spirito, fino a raggiungere la
misura della pienezza di Cristo , nello stesso tempo e in modo
mirabile fortifica le loro energie perché possano predicare il
Cristo. Cosî a coloro che sono fuori essa mostra la Chiesa, come
vessillo innalzato di fronte alle nazioni, sotto il quale i figli di
Dio dispersi possano raccogliersi , finché ci sia un solo ovile e un
solo pastore.
|
|