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21. Perché il popolo cristiano ottenga più sicuramente le grazie
abbondanti che la sacra liturgia racchiude, la santa madre Chiesa
desidera fare un'accurata riforma generale della liturgia. Questa
infatti consta di una parte immutabile, perché di istituzione divina,
e di parti suscettibili di cambiamento, che nel corso dei tempi possono
o addirittura devono variare, qualora si siano introdotti in esse
elementi meno rispondenti alla intima natura della liturgia stessa,
oppure queste parti siano diventate non più idonee. In tale riforma
l'ordinamento dei testi e dei riti deve essere condotto in modo che le
sante realtà che essi significano, siano espresse più chiaramente e
il popolo cristiano possa capirne più facilmente il senso e possa
parteciparvi con una celebrazione piena, attiva e comunitaria. A tale
scopo il sacro Concilio ha stabilito le seguenti norme di carattere
generale.
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