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12. La vita spirituale tuttavia non si esaurisce nella
partecipazione alla sola liturgia Il cristiano, infatti, benché
chiamato alla preghiera in comune, è sempre tenuto a entrare nella
propria stanza per pregare il Padre in segreto; anzi, secondo
l'insegnamento dell'Apostolo, è tenuto a pregare incessantemente.
L'Apostolo ci insegna anche a portare continuamente nel nostro corpo
i patimenti di Gesù morente, affinché anche la vita di Gesù si
manifesti nella nostra carne mortale. Per questo nel sacrificio della
messa preghiamo il Signore che, « accettando l'offerta del
sacrificio spirituale », faccia « di noi stessi un'offerta
eterna».
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